Didattica

Formazione SICaR

Sistema Informatico per la Catalogazione dei cantieri di Restauro

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Titolo
SICaR Lezione 1 - Parte 1

Sottotitolo
Formazione SICaR

Luogo
Milano

Note
SICaR - Sistema Informatico per la Catalogazione dei cantieri di Restauro - sviluppato da Liberologico Srl - è l'applicazione web utilizzata all'interno del Progetto Richini per georeferenziare, su una rappresentazione digitale di parti del Cortile della Ca' Granda, i dati scientifici accumulati.

Titolo
SICaR Lezione 1 - Parte 2

Sottotitolo
Sistema Informatico per la Catalogazione dei cantieri di Restauro

Luogo
Milano

Note
Tutti i dati raccolti dai partner del Progetto Richini sono stati gestiti, georeferenziati e resi facilmente consultabili con SICaR, la soluzione cloud già adottata del MiBAC per la gestione condivisa della documentazione relativa a tutti i cantieri di restauro.

Titolo
SICaR Lezione 2

Sottotitolo
Sistema Informatico per la Catalogazione dei cantieri di Restauro

Luogo
Milano

Note
A conclusione del Progetto Richini, la versatilità di SICaR ha permesso anche di integrare le attività di valorizzazione del monumento con la diffusione pubblica dei risultati delle analisi tecniche, degli interventi di salvaguardia e della storia del monumento.

Formazione SICaR

Sistema Informatico per la Catalogazione dei cantieri di Restauro

SICaR - Sistema Informatico per la Catalogazione dei cantieri di Restauro - sviluppato da Liberologico Srl - è l'applicazione web utilizzata all'interno del Progetto Richini per georeferenziare, su una rappresentazione digitale di parti del Cortile della Ca' Granda, i dati scientifici accumulati. Milano, Ca' Granda, Cortile Richini: ecco, vi trovate nel bel mezzo della sede storica dell'Università degli Studi di Milano e il porticato che vi circonda ha più di cinque secoli di storia. Il cortile, infatti, era parte del progetto originario per l'Ospedale Maggiore che il duca Francesco Sforza commissionò a Filarete nel 1456. Realizzato poi nel XVII secolo da Francesco Maria Richini, il porticato ha subito grandi danni durante i bombardamenti del secondo conflitto mondiale in seguito ai quali si è resa indispensabile la ricostruzione. Un importante intervento di conservazione realizzato nei primi anni Novanta ha poi salvaguardato la bellezza di questo luogo fino ai nostri giorni. A distanza di venti anni da quell'ultimo restauro, il Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi per i Beni Culturali dell'Università degli Studi di Milano, con la collaborazione scientifica del Politecnico di Milano, ha proposto la realizzazione del Progetto Richini con l'obiettivo principale di comprendere lo stato di salute attuale del bene e di allestire, sulla base di questo, un piano di conservazione programmata, dinamico e aggiornabile, che permetta nel tempo di pianificare e razionalizzare interventi di restauro eventualmente necessari. Il progetto, attivato nell'ambito del bando promosso nel 2009 dalla Fondazione Cariplo per Diffondere le metodologie innovative per la conservazione programmata del patrimonio storico-architettonico, si è concluso nel 2011 dopo due anni di intenso lavoro. Oltre al reperimento di tutta la documentazione prodotta nel corso delle precedenti campagne di restauro e mai resa disponibile per la fruizione, è stata effettuata un consistente rilevamento dei dati tecnici relativi all'attuale stato di conservazione, ai fenomeni di biodeterioramento e alle condizioni microclimatiche delle superfici. Tutti i dati raccolti dai partner di progetto sono stati gestiti, georeferenziati e resi facilmente consultabili con SICaR - Sistema Informatizzato per la Catalogazione dei cantieri di Restauro, la soluzione cloud già adottata del MiBAC per la gestione condivisa della documentazione relativa a tutti i cantieri di restauro. Il risultato è un imponente e strutturato knowledge base, disponibile sulla piattaforma web based di SICaR che ne consente la fruibilità, a differenti livelli d'utenza, da parte di tutti gli operatori del settore e degli utenti interessati. In SICaR i dati tecnici sono integrati con immagini fedeli e misurabili dell'oggetto dell'intervento e la documentazione tecnica prodotta dal restauro è incrociata con quella relativa al bene e alla sua storia. Tutti i dati sono facilmente confrontabili tra loro e consentono di ottenere anche un facile riscontro cronologico dello stato del bene relativamente agli interventi di conservazione che si sono susseguiti nel tempo. A conclusione del progetto, la versatilità di SICaR ha permesso anche di integrare le attività di valorizzazione del monumento con la diffusione pubblica dei risultati delle analisi tecniche, degli interventi di salvaguardia e della storia del monumento in un formato eterogeneo ma innovativo e di semplice interpretazione.

Categoria

Didattica

Luogo

Milano

Tags

lettere, beni culturali, politecnico di milano, restauro, ca' granda, ospedale maggiore, milano, architettura, storia, informatica

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